mastering BIM in Landscape Design

1° edizione

2 marzo - 24 luglio 2020

Percorso formativo destinato a:

  • architetti del paesaggio e ingegneri civili a indirizzo ambientale;

  • architetti, ingegneri e diplomati sensibili alle tematiche ambientali;

  • landscape designer;

  • neodiplomati e neolaureati che desiderano specializzarsi con gli strumenti digitali per la modellazione informativa;

  • progettisti curiosi e desiderosi di esplorare nuovi orizzonti.

Durata: 736 ore

Partecipanti: 16 persone

8.200 € + IVA

Frequenza: I corsi si terranno a Milano, ogni settimana dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 18:00, con un’ora di pausa pranzo alle 13:00.
 

Le giornate del venerdì, pianificate su base mensile, saranno dedicate a lectio magistralis di professionisti del settore, che porteranno la loro esperienza pratica; attività collettive di approfondimento; lavoro di gruppo sul progetto.

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INQUADRAMENTO DEL PERCORSO

Nell’adozione del Building Information Modelling (BIM) quale metodo primario di produzione, realizzazione e gestione delle nostre opere, una particolare criticità viene riscontrata da quelle discipline che, pur essendo strettamente connesse alle opere di architettura e ingegneria, si muovono con regole e strumenti propri. L’Architettura del Paesaggio è una di queste discipline e la sua integrazione all’interno dei flusso collaborativi BIM è da anni oggetto di studio sia a livello nazionale che internazionale.

 

Questo percorso di formazione si pone come obiettivo una formazione non generalista, concentrata su un set di strumenti che consentano al designer di affrontare i propri progetti nella loro interezza, dall’analisi territoriale alla progettazione di un masterplan, dallo studio dell’arredo urbano fino alla comunicazione del progetto, utilizzando i metodi e gli strumenti propri del Building Information Modelling.

La figura del Landscape Designer

Nella definizione data dall’International Federation for Landscape Architects, l’architettura del paesaggio è la progettazione di spazi aperti, sia urbani che rurali, sulla base delle caratteristiche naturali e dei valori storici e culturali del territorio.

Una buona progettazione degli spazi aperti non è solo di capitale importanza per l’equilibrio e a vivibilità dei nostri centri abitati: è evidente il suo impatto sul benessere nel luogo di lavoro, sulla produttività, oltre a generare un considerevole ritorno d’immagine per le aziende che vogliono investirvi.

Durante l’ultimo IFLA World Congress, tenutosi a Singapore nel luglio 2018, sono stati individuati tre punti di interesse:

  • la smart nation, ancora più della tanto chiacchierata smart city: collocando l’architettura del paesaggio nel contesto di una società sempre più digitalizzata, è inevitabile interrogarsi su strumenti e tecniche per misurare e monitorare le interazioni umane con la natura andando al di là di quanto consentito dai nostri sensi. Entrano quindi in gioco le reti di sensori, i più avanzati strumenti di rilievo, l’analisi dati.

  • la resilienza futura: un tema che si interrogava profondamente su come l’architettura del paesaggio può aiutare a far fronte alle problematiche che ci attendono, dalla perdita della biodiversità al dissesto idrogeologico, dall’inquinamento ai cambiamenti climatici.

  • la città biofiliaca, ovvero l‘utilizzo della natura come diretto corroborante di città in rapida espansione, proprio come Singapore.

«Una Città Biofiliaca … è una città che mette la natura al primo posto nella sua progettazione, pianificazione e gestione; una città che riconosce il bisogno essenziale di un quotidiano contatto umano con la natura, al pari del grande valore ambientale ed economico che la natura e i sistemi naturali forniscono alla città».

(Timothy Beatley, ricercatore e scrittore nell’ambito delle città sostenibili)

Landscape e BIM

Se i benefici di passare al BIM per un progettista possono essere riassunti nella possibilità di accedere a strumenti più efficienti e ad un metodo di gestione del progetto che centralizzi la comunicazione in un unico modello digitale, un landscape designer si trova ad affrontare alcune difficoltà ulteriori. Una delle principali, risiede nell’origine del metodo, che parte dall’industria aerospaziale per arrivare all’architettura. Un doppio salto, quindi, per chi vuole applicare al paesaggio le logiche di strumenti che sembrano favorire la modularità e la serializzazione.

Per consentire di superare queste apparenti difficoltà, focus group e associazioni professionali stanno da anni lavorando a un framework di metodi e strumenti che consentano l’integrazione del paesaggio tra le discipline che stanno collaborando alla creazione di un sistema progettuale partecipato e collaborativo.

Uno su tutti, basti citare l’opera del Landscape Institute britannico che, nel 2016, ha pubblicato il suo companion per l’adozione del BIM da parte del settore. Il libro si intitola proprio BIM for Landscape e costituisce una guida per tutti quei professionisti che vogliono operare la transizione al BIM, affrontando il problema non solo dal punto di vista tecnologico ma anche organizzativo e normativo.

È evidente la straordinaria rilevanza di questi temi, uniti a quelli in tema di partecipazione sociale proposti per il World Congress 2019 che si sta tenendo in Norvegia a fine settembre 2019. Altrettanto evidente è che, se vediamo nel BIM uno strumento per affrontare in modo collaborativo le problematiche ambientali del futuro, l’integrazione di tutte le professionalità al tavolo virtuale non può prescindere dalla figura del landscape designer.

UN MASTER A MILANO

Secondo il XXV rapporto Ecosistema urbano di Legambiente e Ambiente Italia, Milano è al quarto posto per uso efficiente del suolo e al quinto posto per numero di alberi al metro quadro sul territorio cittadino. La precedono in classifica Modena, Brescia, Arezzo e Pesaro-Urbino.

Lo scenario è tuttavia in rapida espansione, con il progetto dei grandi parchi destinati a sorgere nelle zone dei vecchi scali ferroviari: 1 milione e 250 mila metri quadri che attendono di essere riqualificati.

A questo si aggiungono zone centrali all’attività della giunta attuale: i 65 ettari del Bosco di Rogoredo, i 120 ettari del Bosco in città, i 125 ettari del Parco della cave, senza citare zone come lo storico Parco Sempione e la grande iniziativa del Parco Sud.

Una città in cui non mancano iniziative a tutti i livelli, dai concorsi di idee ai workshop promossi dal comune, da iniziative spontanee su scala locale come lo Smart Park #Segantini all’attività di prestigiosi studi di progettazione con sede in città.

Milano ci è stata quindi di ispirazione durante la composizione di questo percorso e la stretta collaborazione di Forma Mentis con i professionisti e le istituzioni del territorio arricchirà l’esperienza di iniziative culturali, approfondimenti e della possibilità di sbirciare dietro alle quinte di una città che cambia, diventando sempre più verde.

I PUNTI CHIAVE

L’architettura del paesaggio è una tradizione di progettazione che unisce natura e cultura. Nella pratica contemporanea, collega lo spazio lasciato tra l'architettura e quella che un tempo veniva chiamata progettazione dei giardini, allargandola alla progettazione di spazi pubblici e privati, sia cittadini che in contesti rurali.
In questo percorso, attraverso l’utilizzo di un progetto reale su cui sarà possibile mettere immediatamente in pratica le nozioni acquisite, i vari strumenti digitali utilizzabili per ogni segmento di processo verranno messi a sistema, con uno spiccato accento sull’interoperabilità e sulla collaborazione.
Vedremo quindi come analizzare i dati ambientali, come gestire le topografie e il terreno, come declinare i principi del BIM per il landscape design, sia dal punto di vista geometrico che informativo, fino all’utilizzo delle più avanzate tecniche di design generativo.

Il master ha l’obiettivo di fornire la piena padronanza degli strumenti di modellazione informativa e di gestione del progetto a Landscape Designer giovani e affermati, potenziandone la professionalità.

 

Oltre a corsi completi dei principali software necessari, verranno fornite solide basi di gestione di un progetto BIM, obbligatorio per la partecipazione alla maggior parte dei concorsi pubblici e già richiesto nella maggior parte dei grandi progetti che hanno una componente paesaggistica.    A questi software, si accompagneranno basi di Sistemi Informativi per il Territorio (GIS), e un accattivante scorcio su tecnologie all’avanguardia come la realtà virtuale, l’uso di game engine per il rendering in tempo reale e l’utilizzo della stampa 3D per la prototipazione rapida.

Ciascun individuo apprende diversamente dall’altro, ma alcuni principi sono comuni nel modo in cui gli adulti assorbono la conoscenza: hanno necessità di applicare ciò che hanno visto. Numerosi percorsi formativi, per quanto ben strutturati, si rivelano inefficaci perché mancano di questa componente: l’applicazione pratica e immediata, in ambiente protetto ma libero da vincoli, degli stimoli ricevuti in aula.

Sin dall’inizio del percorso formativo, quindi, verrà affrontata la sfida di un progetto reale e stimolante, che dimostri immediatamente la concretezza e la rilevanza di quanto appreso. Il progetto, di proprietà degli studenti come collettivo di menti, sarà un’occasione non solo per consolidare la conoscenza, ma anche per sperimentare flussi di lavoro e tecnologie con la supervisione di docenti e tutor.

OBIETTIVI

Il master ha l’obiettivo di fornire la piena padronanza degli strumenti di modellazione informativa e di gestione del progetto a Landscape Designer giovani e affermati, potenziandone la professionalità.

Oltre a corsi completi dei principali software necessari, verranno fornite solide basi di gestione di un progetto BIM, obbligatorio per la partecipazione alla maggior parte dei concorsi pubblici e già richiesto nella maggior parte dei grandi progetti che hanno una componente paesaggistica. 

A questi software, si accompagneranno basi di Sistemi Informativi per il Territorio (GIS), e un accattivante scorcio su tecnologie all’avanguardia come la realtà virtuale, l’uso di game engine per il rendering in tempo reale e l’utilizzo della stampa 3D per la prototipazione rapida.

PERCORSO

PROGETTO

METODO

FREQUENZA

I corsi si terranno ogni settimana dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 18:00, con un’ora di pausa pranzo alle 13:00.

DOTAZIONE

Il master è tenuto a Milano presso la nostra sede in aule luminose e climatizzate complete di PC ad alte prestazioni, monitor LCD da 24″³, videoproiettore collegato al PC del docente e lavagna.

Ogni postazione dispone di uno SpacePilot Pro e un CadMouse di 3DConnexion per migliorare e aumentare l’esperienza e la produttività nella progettazione 3D.

I venerdì del Cluster

Le giornate del venerdì, pianificate su base mensile, saranno dedicate a:

  • lectio magistralis di professionisti del settore, che porteranno la loro esperienza pratica nell’interior design e nel BIM;

  • attività collettive di approfondimento, in sede o fuori sede;

  • lavoro di gruppo sul progetto.

DOCENTI

Forma Mentis è da sempre centro di competenza per la formazione dei migliori docenti di tutta Italia. Il programma Climb the trainer - Diventa Formatore d’eccellenza è punto di riferimento da sempre per chi desidera acquisire queste competenze e Luigi Santapaga ha formato numerosi tra i più celebri istruttori d’Italia.

RIEPILOGO MODULI

Modulo 1 (128 ore)

Analisi del territorio

  • Introduzione al Building Information Modelling e ai sistemi informativi territoriali

  • ArcGIS 1 (Base)

  • ArcGIS 2 (Workflow)

  • Introduzione all’analisi e alla rappresentazione dei dati

  • ArcGIS 3 (Analisi)

  • Strumenti di analisi dati visuale

Modulo 2 (120 ore)

Progettazione a grande scala (masterplan)

  • Revit Architecture (Base)

  • Revit Architecture (avanzato)

  • Revit add-on per la modellazione del territorio

  • BIM: Usi di un modello informativo

Modulo 3 (136 ore)

Progettazione dei sistemi territoriali

  • BIM: dagli usi alla suddivisione di un modello

  • Infraworks (progettazione stradale concettuale)

  • Civil 3D (progettazione stradale)

  • Civil 3D (progettazione idraulica)

  • Revit MEP (progettazione sistemi idraulici ed elettrici)

Modulo 4 (72 ore)

Computational design per il territorio

  • Introduzione: computational design e Dynamo

  • Dynamo per Revit

  • Dynamo per Civil 3D

  • Analisi dati di progetto

Modulo 5 (72 ore)

Collaborazione e lavoro di gruppo

  • Climb the Team: corso di team working

  • BIM collaborativo: principi e strumenti dal Capitolato Informativo al BIM Execution Plan

  • Cenni di interoperabilità: l’IFC

  • Il Common Data Environment (Ambiente di Condivisione dei Dati)

  • BIM360 Design e Docs: strumenti di collaborazione in cloud

Modulo 6 (80 ore)

Progettazione dell'arredo urbano

  • Componenti BIM: i livelli di sviluppo (LOD)

  • Fusion 360 (Base)

  • Fusion 360 (Avanzato)

Modulo 7 (40 ore)

Il Design Generativo

  • Il Design Generativo come strumento di Problem Solving

  • Generative Design: Introduzione e Principi

  • Generative Design per Fusion 360

Modulo 8 (88 ore)

Comunicazione del progetto: real-time rendering, VR/AR, stampa 3D

  • Presentazioni efficaci e Public Speaking

  • Real-time Rendering

  • Utilizzo di un game engine: principi generali per il rendering in tempo reale, la realtà virtuale e la realtà aumentata

  • Real-time rendering e realtà aumentata con Unity

  • Real-time rendering e realtà virtuale con Unreal

  • Presentazione dati

  • Stampa 3D

Presentazione progetti ed evento finale

  • 1

    MODULO 1

    INTRODUZIONE: BUILDING INFORMATION MODELLING E SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI

    La sessione introdurrà i partecipanti ai principi base della progettazione parametrica, informativa e collaborativa che chiamiamo BIM, dalle origini fino allo stato dell’arte odierno. Si affronteranno, in particolare, le relazioni tra il BIM e i più consolidati sistemi informativi territoriali (GIS).
    La sessione è aperta anche ai non iscritti.

    ArcGIS: BASE

    Il modulo è rivolto a chi si avvicina al GIS per la prima volta. All’inizio del modulo sarà spiegato cosa è un Sistema Informativo per il Territorio ed il suo utilizzo. In seguito, usando tutti i componenti della Piattaforma ArcGIS, ci si concentrerà sulla creazione di le mappe, su come interrogare i dati e realizzare analisi territoriali. Infine si imparerà a condividere le mappe e le analisi in modo da renderle accessibili ad altre applicazioni desktop, web e mobile.

    ArcGIS: FLUSSI DI LAVORO

    Obiettivo del modulo è acquisire le competenze per eseguire i più comuni workflow di ArcGIS. Utilizzando principalmente ArcGIS for Desktop e ArcGIS Online, si vedrà come gestire e analizzare i dati geografici e come creare le mappe. Nel corso si apprenderanno anche le tecniche per condividere a vari livelli il proprio lavoro ArcGIS.

    ArcGIS: ANALISI

    In questo modulo si apprenderà il flusso di lavoro standard applicabile a qualsiasi analisi spaziale. Lavorando con una serie di dati e tool di ArcGIS, si eseguiranno diversi tipi di analisi per risolvere efficacemente problemi spaziali.

    ANALISI DEL TERRITORIO

  • 2

    MODULO 2

    REVIT ARCHITECTURE: BASE

    Il modulo di Revit Architecture si propone di fornire gli strumenti necessari per una gestione completa del progetto architettonico con particolare accento sullo sviluppo di un masterplan, ovvero all’utilizzo di strumenti che normalmente vengono considerati parte del pacchetto “avanzato” come la topografia e le masse.
    Prima di arrivare a questi strumenti tuttavia è necessario partire dalle nozioni di base: i partecipanti affronteranno tutti gli argomenti utili per la creazione di un modello informativo tridimensionale dell’edificio composto da elementi architettonici standard e personalizzati. Verranno inoltre fornite le nozioni necessarie per la gestione dell’intera documentazione di progetto durante le diverse fasi di sviluppo. La comprensione del meccanismo di funzionamento del database di progetto e delle viste, permetterà all’utente di compilare, in modo semplice e immediato, tavole complesse con differenti rappresentazioni del modello e di ottenere abachi calcolati automaticamente per i computi.

    REVIT ARCHITECTURE: AVANZATO

    Le lezioni sono organizzate attorno ai seguenti temi ricorrenti, trasversali alle fasi progettuali:

    Creazione di famiglie complesse per l’arredo urbano: dalla creazione di pavimentazioni a partire da masse, agli arredi parametrici, alla modifica di grafica e annotazioni, fino alla gestione del livello di dettaglio.

    Creazione di layout: modellazione e creazione di ipotesi progettuali: masse, design option, analisi delle opzioni sviluppate, lavorare con le fasi

    Estrazione di dati: uso e implementazione dei view template, uso delle schedule, creazione di schemi colore per room e area, estrazione di quantità.

    REVIT SITE DESIGNER

    Il modulo si concentra sull’estensione Site Designer per Revit e sulle sue funzionalità per la modellazione più agevole dei terreni.

    BIM: USI DI UN MODELLO INFORMATIVO

    Presa familiarità con gli strumenti di authoring, il modulo entrerà nel merito dei cosiddetti usi del BIM, ovvero delle varie applicazioni che il Building Information Modelling facilita, dall’authoring all’analisi.

    PROGETTAZIONE A GRANDE SCALA

  • 3

    MODULO 3

    BIM: DAGLI USI ALLA SUDDIVISIONE DI UN MODELLO

    Scendendo di scala a partire dal livello concettuale di un masterplan, il modulo si concentrerà sulle strategie di suddivisione di un modello per competenze, discipline, settori e aree funzionali.

    INFRAWORKS: PROGETTAZIONE STRADALE CONCETTUALE

    Il modulo di Autodesk Infraworks si propone di fornire ai professionisti gli strumenti necessari, con un approccio innovativo alla progettazione concettuale. I partecipanti saranno alla fine in grado di apprendere, tramite Autodesk Infraworks, le informazioni generali sulla creazione dei modelli digitali del terreno e loro vestizione, progettazione concettuale e preliminare di strade, ponti e sistemi di drenaggio, interoperabilità con i principali sistemi BIM, analisi di ombreggiamento e realizzazione di presentazioni e filmati.

    CIVIL 3D: PROGETTAZIONE STRADALE

    Il modulo si propone di fornire gli strumenti necessari con un approccio innovativo alla progettazione stradale. I partecipanti saranno alla fine in grado di gestire l’elaborazione di superfici tridimensionali, tracciati planimetrici, profili longitudinali, sezioni tipo e sezioni trasversali, calcolo volumi, report, tabelle, computo materiali, produzione di tavole. Il corso è supportato da esercitazioni pratiche che permettono ai partecipanti di applicare immediatamente le conoscenze apprese.

    CIVIL 3D: PROGETTAZIONE IDRAULICA

    Il modulo si propone di fornire gli strumenti necessari ai progettisti che si occupano di reti tecnologiche nel territorio. I partecipanti saranno alla fine in grado di apprendere le informazioni generali sulla definizione di reti di condotte, calcolo volumi, report, tabelle, computo materiali, produzione di tavole.

    REVIT MEP: PROGETTAZIONE DI SISTEMI IDRAULICI ED ELETTRICI

    Il modulo si propone di fornire gli strumenti necessari per una gestione di un progetto impiantistico con particolare attenzione ai sistemi idraulici ed elettrici. Partendo dalle nozioni di base, i partecipanti affronteranno tutti gli argomenti utili per la creazione di un modello tridimensionale del territorio composto da elementi impiantistici standard e personalizzati.

    PROGETTAZIONE DEI SISTEMI NEVRALGICI

  • 4

    MODULO 4

    INTRODUZIONE: COMPUTATIONAL DESIGN E DYNAMO

    Dynamo è il sistema di Computational Design di Autodesk, con estensioni per Revit e Civil 3D: consente, tramite un sistema di visual scripting accessibile anche ai non programmatori, di estendere le funzionalità base del software, di automatizzare operazioni ripetitive e di interrogare il modello impostando workflow avanzati. Il modulo si pone l’obiettivo di introdurre i partecipanti al software e renderli operativi.

    DYNAMO PER REVIT

    Il modulo esplorerà nello specifico l’utilizzo di Dynamo in ambiente Revit per la creazione, l’ottimizzazione e la gestione dei componenti propri dell’architettura del paesaggio.

    DYNAMO PER CIVIL 3D

    Recentissima aggiunta al parco soluzioni Autodesk, l’estensione di Dynamo per Civil 3D consente di facilitare l’interoperabilità tra i due software. Il modulo si occuperà anche di CivilConnection, che porta ad un livello ancora superiore le possibilità di integrazione tra Civil 3D e Revit.

    COMPUTATIONAL DESIGN PER IL LANDSCAPE

  • 5

    MODULO 5

    CLIMB THE TEAM: CORSO DI TEAM WORKING

    Parte dell’esclusivo programma Cliphant - Climb the Elephant, l’intervento formativo consente di apprendere le tecniche e di ricevere feedback utili a sviluppare le proprie capacità di lavorare in gruppo e collaborare efficacemente per raggiungere gli obiettivi aziendali a livello funzionale e interfunzionale.

    BIM COLLABORATIVO: PRINCIPI E STRUMENTI

    Caratteristica fondamentale del BIM è l’utilizzo del modello come strumento di collaborazione tra le parti. Questo corposo modulo affronterà i principi cardine della collaborazione e i principali strumenti documentali necessari per lavorare in BIM, dal Capitolato Informativo (ormai incluso in numerose gare di progettazione) al BIM Execution Plan, la guida di lavoro durante la realizzazione e la condivisione di un modello informativo.

    CENNI DI INTEROPERABILITÀ: L’IFC

    La collaborazione passa anche attraverso formati aperti e di interscambio, di cui il principale è il formato IFC. In questo modulo, i partecipanti affronteranno le differenze tra le varie versioni del formato IFC e impareranno ad esportare un file che rispetti le architetture informative dello standard e che si adatti alle specifiche necessità informative di un progetto di landscape. Durante il modulo, verrà anche utilizzato il Solibri model viewer, uno dei più diffusi strumenti per la consultazione di formati aperti.

    IL COMMON DATA ENVIRONMENT: PRINCIPI GENERALI

    La piattaforma su cui si svolge la collaborazione BIM è detta Common Data Environment, o Ambiente di Condivisione dei Dati. In questo modulo si affronteranno i principi generali, indipendentemente dalla soluzione tecnologica adottata.

    COMMON DATA ENVIRONMENT IN CLOUD: BIM 360 DESIGN E DOCS

    Il modulo affronterà una delle soluzioni Autodesk specifiche per il Common Data Environment: la piattaforma BIM360 docs e la sua integrazione con la soluzione BIM360 design per la collaborazione in tempo reale.

    COLLABORAZIONE E LAVORO DI GRUPPO

  • 6

    MODULO 6

    COMPONENTI BIM: I LIVELLI DI SVILUPPO (LOD)

    I componenti parametrici sono gli elementi fondanti di un modello BIM. Questo modulo affronterà la loro gestione in un workflow informativo e le particolarità dei componenti per la progettazione del paesaggio.

    FUSION360: LIVELLO BASE

    Il modulo Fusion 360 – Livello base è indirizzato a studenti delle scuole superiori ed universitari, ingegneri, progettisti, disegnatori/designer, makers, liberi professionisti e a chiunque intenda avvicinarsi al 3D parametrico con il primo della nuova generazione di software collaborativi basati sul cloud.
    Fusion 360 è il primo strumento CAD/CAM & CAE 3D in grado di supportare, attraverso la sua piattaforma software in cloud computing, l’intero processo di ingegnerizzazione e sviluppo del prodotto combinando strumenti per la progettazione industriale e meccanica, la simulazione, la collaborazione e la lavorazione CAM in un unico pacchetto.

    FUSION 360: LIVELLO AVANZATO

    Il modulo Fusion 360 Advanced è indirizzato a studenti delle scuole superiori, universitari, ingegneri, progettisti, disegnatori/designer, makers, liberi professionisti e a chiunque intenda approfondire gli aspetti avanzati del programma come la Simulazione o la modellazione organica libera.
    I partecipanti impareranno come tradurre le idee progettuali in forme 3D, le tecniche migliori, i flussi operativi più efficienti, scoprendo le strategie non convenzionali e più avanzate per la modellazione di parti e assiemi.

    PROGETTAZIONE DEI COMPONENTI

  • 7

    MODULO 7

    IL GENERATIVE DESIGN COME STRUMENTO DI PROBLEM SOLVING

    Prima di affrontare le più avanzate tecniche di design generativo e invocare l’intervento dell’intelligenza artificiale per esplorare nuove soluzioni di design, i partecipanti avranno l’opportunità di frequentare una sessione di problem solving dal programma Cliphant - Climb the Elephant. Facendo uso di materiale da costruzione LEGO®, in presenza di un facilitatore certificato, i partecipanti saranno divisi in gruppi e verranno posti davanti alla risoluzione di un problema di design che richiederà fantasia, pensiero laterale e immaginazione.

    GENERATIVE DESIGN: INTRODUZIONE E PRINCIPI

    Le giornate introducono al concetto di generative design come rivoluzione di come saranno fatte le cose, ovvero un approccio nel design degli oggetti e degli spazi che parte da una specifica prestazionale per arrivare alla forma, anziché il contrario. Verranno mostrati esempi di oggetti di design realizzati con il metodo, dalla Elbo Chair fino alla sedia A.I. realizzata da Philiph Starck per Kartell in collaborazione con Autodesk.

    La sessione è aperta anche ai non iscritti.

    GENERATIVE DESIGN PER FUSION

    Il modulo esplorerà le funzionalità specifiche di design generativo inserite nel modulo di Fusion360, che a partire da vincoli e specifiche di progetto è in grado di generare ipotesi progettuali appoggiandosi ai potenti strumenti di computazione in cloud.

    DESIGN GENERATIVO

  • 8

    MODULO 8

    PRESENTAZIONI EFFICACI

    Parte dell’innovativo programma Cliphant - Climb the Elephant, il modulo si concentrerà sulle capacità tecniche necessarie a confezionare una presentazione di successo.

    PUBLIC SPEAKING

    L’intervento formativo ha lo scopo di fornire ai partecipanti le tecniche e gli strumenti per predisporre e condurre con sicurezza ed efficacia interventi di “public speaking”, sia discorsi che presentazioni col supporto di supporti visivi. In particolare, l’esperienza formativa mira a sviluppare le abilità per saper progettare un intervento e le capacità di comunicazione per risultare convincenti verso i diversi “pubblici” di riferimento.

    REAL-TIME RENDERING: LUMION

    Tra i più diffusi motori di rendering in tempo reale, per la sua semplicità d’uso, per le sue potenzialità in post-produzione del modello e per la sua ricca libreria di asset.

    REAL-TIME RENDERING E REALTÀ VIRTUALE: UTILIZZO DI UN GAME ENGINE

    Tra i più diffusi motori di rendering in tempo reale, per la sua semplicità d’uso, per le sue potenzialità in post-produzione del modello e per la sua ricca libreria di asset.

    REALTÀ AUMENTATA CON UNITY

    Unity è tra i motori di videogioco più diffusi, per la sua facilità di utilizzo: da qualche anno è in lavorazione una sua integrazione con Autodesk Revit, oggi conseguibile tramite l’utilizzo di un semplice plug-in.

    REALTÀ VIRTUALE CON UNREAL ENGINE

    Motore raffinato, particolarmente amato per la sua gestione avanzata di materiali, luci e interattività.

    STAMPA 3D

    Non sempre la realizzazione di un ambiente virtuale è la migliore strategia di comunicazione e spesso nulla supera la possibilità di toccare con mano una soluzione. Questo modulo affronterà i principi base della stampa 3D, le diverse soluzioni a disposizione e l’integrazione fluida delle macchine con un modello.

    COMUNICAZIONE DEL PROGETTO

Per questo proponiamo un percorso formativo modulare che consenta a ciascuno di personalizzare la propria esperienza.

Non tutti i professionisti sono uguali e non tutti hanno le stesse esigenze.