mastering BIM in Interior Design

Prossima edizione:

settembre 2020

Percorso formativo destinato a:

  • architetti, designer del prodotto ed interior designer;

  • neodiplomati e neolaureati che desiderano specializzarsi con gli strumenti digitali per la modellazione informativa;

  • progettisti curiosi e desiderosi di esplorare nuovi orizzonti.

Durata: 712 ore

Partecipanti: 20 persone

8.000 € + IVA

Frequenza: 

I corsi si terranno a Milano, ogni settimana dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 18:00, con un’ora di pausa pranzo alle 13:00.
 

Le giornate del venerdì, pianificate su base mensile, saranno dedicate a:

  • lectio magistralis di professionisti del settore, che porteranno la loro esperienza pratica in BIM;

  • attività collettive di approfondimento;

  • lavoro di gruppo sul progetto.

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UN PERCORSO UNICO

Negli ultimi anni, la scena nazionale e mondiale della progettazione architettonica ha visto un aumento esponenziale nell’utilizzo del termine BIM, Building Information Modelling. Si parla spesso di questo metodo in relazione a grandi architetture, di infrastrutture, di complessi edilizi.

L’Interior Design è tuttavia una disciplina a parte, con delle regole specifiche.

Il percorso, basandosi su una vastissima esperienza dei docenti nel settore, si propone di formare professionisti che siano fluenti nell’utilizzo di strumenti digitali per la modellazione informativa, per renderli in grado di lavorare in BIM in tutte le fasi del processo: dalla scala del componente fino al progetto nel suo complesso.

Cos’è un Interior Designer?

Secondo un recente rapporto del CRESME, il 25% degli architetti in Italia lavora nell’ambito dell’Interior Design, senza considerare i numerosi professionisti che  approcciano questa disciplina senza provenire dall’iscrizione ad alcun albo. Anche per professionisti non completamente dedicati a questa branca, l’Interior Design costituisce una media del 15%​ dell’introito di un architetto italiano, percentuale che rende il nostro Paese il primo in Europa.

La professione richiede un’eclettica conoscenza di architettura e impianti, delle proprietà della luce e dei materiali, di filosofia e sociologia. In Italia, nove università dedicano un percorso specialistico al design degli interni, tra cui il Politecnico di Milano.

Interior Design, Progettazione Parametrica e BIM

Nella definizione di Bruno Zevi, gli interni sono «lo spazio è il luogo dove si applicano e si qualificano tutte le manifestazioni dell’architettura».
Le attività relative all'interior design sono spesso strettamente connesse all'architettura sin dalle prime fasi del processo, ben precedenti alla costruzione dell’edificio, e affondano le mani nella comprensione delle funzioni e del comportamento delle persone all’interno degli spazi. La progettazione d’interni avviene in stretta collaborazione con architetti, ingegneri strutturali e impiantisti, è basata su regole parametriche e deve confrontarsi con un brief funzionale.

Nel percorso di formazione, oltre ad approfondire dal punto di vista operativo gli strumenti digitali propri della modellazione parametrica e informativa con un particolare focus sulla progettazione d’interni, si vedrà come l’utilizzo creativo dei principi propri del Building Information Modelling possano essere di supporto alla progettazione d’interni e siano stati ad essa accostati fin dalle origini della progettazione parametrica.

Milan​o è considerata la culla dell’Interior Design. Oltre ad essere sede di numerosi istituti altamente qualificati nella formazione di interior designer, 15 dei 25 maggiori studi d’architettura per fatturato hanno sede a Milano e almeno 10 di queste hanno un dipartimento di interior design.
Ogni primavera, si tiene a Milano il principale evento di settore, la Design Week, che soltanto nel 2019 ha visto 386.236 visitatori provenienti da 181 paesi, e questo nella sola Fiera. Durante i 6 giorni dell’evento, i visitatori al Museo del Design Italiano sono stati 45.022.

UN MASTER A MILANO

I PUNTI CHIAVE DEL PERCORSO

OBIETTIVI

Il master ha l’obiettivo di potenziare la professionalità di Interior Designer, giovani e affermati, fornendo loro la piena padronanza degli strumenti di modellazione informativa e di gestione del progetto.

Oltre a corsi completi dei principali software necessari, verranno fornite solide basi di gestione di un progetto BIM, a breve obbligatorio per la partecipazione alla maggior parte dei concorsi pubblici e già richiesto nei grandi progetti, e un accattivante scorcio su tecnologie all’avanguardia come la realtà virtuale, l’uso di game engine per il rendering in tempo reale e l’utilizzo della stampa 3D per la prototipazione rapida.

Il percorso si basa su un innovativo metodo formativo sviluppato da Forma Mentis durante i suoi venticinque anni di esperienza nel formare professionisti di successo.

Definito «il metodo formativo del futuro» da Massimiliano Moruzzi, padre del Generative Design di Autodesk, il programma è costituito da moduli rigidamente coordinati tra loro, erogati da un team di docenti affiatato e competente.

Ogni modulo comprende lezioni frontali, dimostrazioni pratiche, ed esercitazioni per consolidare le competenze acquisite. L’estrema varietà nelle attività proposte, consente l’apprendimento a ogni categoria di studente, in ogni età, secondo le personali inclinazioni.

Ai corsi saranno affiancate lectio magistralis tenute da professionisti dell’interior design che già operano quotidianamente in BIM, una robusta bibliografia di approfondimento e momenti di sperimentazione.

Ma soprattutto, ogni corso sarà corroborato dalla realizzazione di uno straordinario progetto, che verrà seguito attraverso tutte le fasi della formazione.

METODO

L’interior design è composto da una pluralità di sfaccettature e di attività specialistiche che concorrono alla creazione del progetto, dallo studio delle luci al design dei prodotti, dall’analisi dei flussi allo studio del comfort degli spazi.

In questo percorso, attraverso l’utilizzo di un progetto reale su cui sarà possibile mettere immediatamente in pratica le nozioni acquisite, i vari strumenti digitali utilizzabili per ogni segmento di processo verranno messi a sistema, con uno spiccato accento sull’interoperabilità e sulla collaborazione.

Vedremo quindi come analizzare uno spazio e le persone destinate a occuparlo, come sviluppare studi per le suddivisioni interne e i flussi, come realizzare il progetto delle finiture e lo studio dei componenti d’arredo fisso, fino all’utilizzo delle più avanzate tecniche di design generativo per sviluppare gli arredi mobili.

PROGETTO

MULTIDISCIPLINARIETÀ

Ciascun individuo apprende diversamente dall’altro, ma alcuni principi sono comuni nel modo in cui gli adulti assorbono la conoscenza: hanno necessità di applicare ciò che hanno visto. Numerosi percorsi formativi, per quanto ben strutturati, si rivelano inefficaci perché mancano di questa componente: l’applicazione pratica e immediata, in ambiente protetto ma libero da vincoli, degli stimoli ricevuti in aula.

Sin dall’inizio del percorso formativo, quindi, verrà affrontata la sfida di un progetto reale e stimolante, che dimostri immediatamente la concretezza e la rilevanza di quanto appreso. Il progetto, una creazione degli studenti come collettivo di menti, sarà un’occasione non solo per consolidare la conoscenza, ma anche per sperimentare flussi di lavoro e tecnologie con la supervisione di docenti e tutor.

FREQUENZA

I corsi si terranno ogni settimana dal lunedì al giovedì, dalle ore 9:00 alle ore 18:00, con un’ora di pausa pranzo alle 13:00.

DOTAZIONE

Il master è tenuto a Milano presso la nostra sede in aule luminose e climatizzate complete di PC ad alte prestazioni, monitor LCD da 24″³, videoproiettore collegato al PC del docente e lavagna.

Ogni postazione dispone di uno SpacePilot Pro e un CadMouse di 3DConnexion per migliorare e aumentare l’esperienza e la produttività nella progettazione 3D.

I venerdì del Cluster

Le giornate del venerdì, pianificate su base mensile, saranno dedicate a:

  • lectio magistralis di professionisti del settore, che porteranno la loro esperienza pratica nell’interior design e nel BIM;

  • attività collettive di approfondimento, in sede o fuori sede;

  • lavoro di gruppo sul progetto.

DOCENTI

Forma Mentis è da sempre centro di competenza per la formazione dei migliori docenti di tutta Italia. Il programma Climb the trainer - Diventa Formatore d’eccellenza è punto di riferimento da sempre per chi desidera acquisire queste competenze e Luigi Santapaga ha formato numerosi tra i più celebri istruttori d’Italia.

RIEPILOGO MODULI

Modulo 1 (112 ore)

Analisi e progettazione degli spazi

  • Introduzione al Building Information Modelling

  • Revit Architecture (Base)

  • Revit Architecture (avanzato)

  • Applicazione e casi studio

Modulo 2 (120 ore)

Computational Design e Analisi Dati

  • Introduzione al computational design

  • Dynamo per Revit

  • Strumenti di Space planning

  • Analisi flussi e analisi dati visuale

Modulo 3 (40 ore)

BIM per lighting designer

  • Revit MEP: introduzione generale

  • Revit per la progettazione illuminotecnica

  • Strumenti avanzati e interscambio con gli strumenti di analisi

Modulo 4 (72 ore)

Collaborazione e lavoro di gruppo

  • Climb the Team: corso di team working

  • BIM collaborativo: principi e strumenti dal Capitolato Informativo al BIM Execution Plan

  • Cenni di interoperabilità: l’IFC

  • Il Common Data Environment (Ambiente di Condivisione dei Dati): principi

  • Common Data Environment in cloud: BIM 360 docs

Modulo 5 (72 ore)

Progettazione degli arredi (Base)

  • Componenti BIM: dagli usi del modello ai Livelli di Sviluppo (LOD)

  • Revit Architecture: famiglie

  • Revit MEP: famiglie di corpi illuminanti

  • Documentazione dell’arredo: redazione di specifiche, schede informative e distinte pezzi

Modulo 6 (112 ore)

Progettazione degli arredi (Avanzato)

  • Inventor (Base)

  • Inventor (Avanzato)

  • Fusion 360 (Base)

  • Fusion 360 (Avanzato)

Modulo 7 (40 ore)

Il design generativo

  • Il Design Generativo come strumento di Problem Solving;

  • Generative Design: Introduzione e Principi

  • Generative Design per Fusion 360

Modulo 8 (128 ore)

Comunicazione del progetto

  • Presentazioni efficaci

  • Public Speaking

  • Profilazione del cliente e scelta degli strumenti adatti: tecniche di game design

  • Revit: gestione avanzata di materiali e texture

  • Interoperabilità con 3dsMax

  • Real-time Rendering

  • Utilizzo di un game engine: principi generali per il rendering in tempo reale, la realtà virtuale e la realtà aumentata

  • Real-time rendering e realtà aumentata con Unity

  • Real-time rendering e realtà virtuale con Unreal

  • Presentazione dati

  • Stampa 3D

Presentazione del progetto ed evento finale

  • 1

    MODULO 1

    INTRODUZIONE AL BUILDING INFORMATION MODELLING:

    Interior Design e Progettazione Parametrica. la sessione introdurrà i partecipanti ai principi base della progettazione parametrica, informativa e collaborativa che chiamiamo BIM, dalle origini fino allo stato dell’arte odierno. Si affronteranno, in particolare, le relazioni tra il BIM e la progettazione d’interni.
    La sessione è aperta anche ai non iscritti.

    REVIT ARCHITECTURE: BASE

    Il modulo di Revit Architecture si propone di fornire gli strumenti necessari per una gestione completa del progetto architettonico d’interni. Partendo dalle nozioni di base, i partecipanti affronteranno tutti gli argomenti utili per la creazione di un modello informativo tridimensionale dell’edificio composto da elementi architettonici standard e personalizzati. Verranno inoltre fornite le nozioni necessarie per la gestione dell’intera documentazione di progetto durante le diverse fasi di sviluppo. La comprensione del meccanismo di funzionamento del database di progetto e delle viste, permetterà all’utente di compilare, in modo semplice e immediato, tavole complesse con differenti rappresentazioni del modello e di ottenere abachi calcolati automaticamente per i computi.

    REVIT ARCHITECTURE: AVANZATO

    Le lezioni sono organizzate attorno a temi ricorrenti, trasversali alle fasi progettuali, quali la creazione di elementi complessi (creazione di partizioni a partire da masse, modifica di grafica e annotazioni, gestione del livello di dettaglio), la creazione di layout secondo diverse ipotesi progettuali, la gestione delle fasi, l’estrazione dei dati (uso delle schedule), l’uso e l’implementazione dei view template, la creazione di schemi colore per room e area, estrazione di quantità.

    BIM E INTERIOR DESIGN: APPLICAZIONI E CASI STUDIO

    I partecipanti affronteranno le tecniche specifiche per la realizzazione di un progetto analogo a quello preso in esame, oltre ad avere la possibilità di analizzare i dataset di alcuni casi studio rilevanti per il consolidamento di quanto appreso.

    ANALISI E PROGETTAZIONE

    DEGLI SPAZI

  • 2

    MODULO 2

    INTRODUZIONE AL COMPUTATIONAL DESIGN

    La giornata affronterà i principi base del Computational Design, il suo intento e le sue origini, per arrivare ai diversi strumenti disponibili, alle sue strategie di applicazione nell’interior design.

    DYNAMO PER REVIT

    Dynamo è il sistema di Computational Design per Autodesk Revit: consente, tramite un sistema di visual scripting accessibile anche ai non programmatori, di estendere le funzionalità base del software, di automatizzare operazioni ripetitive e di interrogare il modello impostando workflow avanzati. Il modulo si pone l’obiettivo di introdurre i partecipanti al software e renderli operativi.

    STRUMENTI DI SPACE PLANNING

    Il modulo si occuperà di analizzare nello specifico l’applicazione del computational design ai workflow di space planning, prendendo in esame non solo lo scripting con Dynamo per Revit ma anche altri strumenti disponibili.

    STRUMENTI DI ANALISI PER OCCUPAZIONE E FLUSSI

    Il modulo si occuperà di analizzare nello specifico i workflow di progettazione dedicati all’analisi dell’occupazione degli spazi e dei flussi di passaggio ed esodo all’interno di un ambiente chiuso: dall’ottimizzazione dei percorsi alla verifica delle vie di fuga fino alla verifica delle barriere architettoniche, si analizzeranno le tecniche più efficienti e si prenderanno in esame alcuni tool specialistici.

    PROGETTAZIONE DI ARREDI

  • 3

    MODULO 3

    REVIT MEP: INTRODUZIONE GENERALE

    Il modulo si propone di fornire gli strumenti necessari per la gestione di un progetto impiantistico con particolare accento sulla parte illuminotecnica. Partendo dalle nozioni di base, i partecipanti affronteranno tutti gli argomenti utili per la creazione di un modello informativo composto da elementi impiantistici standard e personalizzati, che possa integrarsi perfettamente con un modello architettonico e strutturale.
    Verranno inoltre fornite le nozioni necessarie per la gestione dell’intera documentazione di progetto. La comprensione del meccanismo di funzionamento del database di progetto e delle viste permetterà al progettista di realizzare in modo semplice e immediato tavole complesse con differenti rappresentazioni del modello e di ottenere abachi calcolati automaticamente per i computi e l’estrapolazione dati per le verifiche.

    REVIT MEP: PROGETTAZIONE ILLUMINOTECNICA

    Dopo l’introduzione generale, questo modulo entrerà nello specifico dei sistemi elettrici e della creazione di corpi illuminanti per la progettazione, la verifica e il coordinamento delle luci in Autodesk Revit.

    STRUMENTI AVANZATI E INTERSCAMBIO CON GLI STRUMENTI DI ANALISI

    Dopo aver affrontato la base degli strumenti di authoring, i partecipanti vedranno come utilizzare altri strumenti di analisi integrati in Autodesk Revit per la verifica dell’illuminazione degli spazi e del comfort luminoso degli interni.

    BIM PER LIGHTING DESIGN

  • 4

    MODULO 4

    CLIMB THE TEAM: CORSO DI TEAM WORKING

    Parte dell’esclusivo programma Cliphant - Climb the Elephant, l’intervento formativo consente di apprendere le tecniche e di ricevere feedback utili a sviluppare le proprie capacità di lavorare in gruppo e collaborare efficacemente per raggiungere gli obiettivi aziendali a livello funzionale e interfunzionale.

    BIM COLLABORATIVO: PRINCIPI E STRUMENTI

    Caratteristica fondamentale del BIM è l’utilizzo del modello come strumento di collaborazione tra le parti. Questo corposo modulo affronterà i principi cardine della collaborazione e i principali strumenti documentali necessari per lavorare in BIM, dal Capitolato Informativo (ormai incluso in numerose gare di progettazione) al BIM Execution Plan, la guida di lavoro durante la realizzazione e la condivisione di un modello informativo.

    CENNI DI INTEROPERABILITÀ: L’IFC

    La collaborazione passa anche attraverso formati aperti e di interscambio, di cui il principale è il formato IFC. In questo modulo, i partecipanti affronteranno le differenze tra le varie versioni del formato IFC e impareranno ad esportare un file che rispetti le architetture informative dello standard e che si adatti alle specifiche necessità informative di un progetto d’interni. Durante il modulo, verrà anche utilizzato il Solibri model viewer, uno dei più diffusi strumenti per la consultazione di formati aperti.

    IL COMMON DATA ENVIRONMENT: PRINCIPI GENERALI

    La piattaforma su cui si svolge la collaborazione BIM è detta Common Data Environment, o Ambiente di Condivisione dei Dati. In questo modulo si affronteranno i principi generali, indipendentemente dalla soluzione tecnologica adottata.

    COMMON DATA ENVIRONMENT IN CLOUD: BIM 360 DOCS

    Il modulo affronterà una delle soluzioni Autodesk specifiche per il Common Data Environment: la piattaforma BIM 360 docs.

    COLLABORAZIONE E LAVORO DI GRUPPO

  • 5

    MODULO 5

    COMPONENTI BIM: I LIVELLI DI SVILUPPO (LOD)

    I componenti parametrici sono gli elementi fondanti di un modello BIM. Questo modulo affronterà la loro gestione in un workflow informativo.

    REVIT ARCHITECTURE: FAMIGLIE

    Una delle attività principali richieste a un designer d’interni è la capacità di creare componenti personalizzati e di gestirli all’interno di una libreria. Il modulo è esclusivamente concentrato sulla creazione delle cosiddette famiglie, con l’obiettivo di professionalizzare i partecipanti fornendo una delle skill più richieste sul mercato.

    REVIT MEP: FAMIGLIE DI CORPI ILLUMINANTI

    I partecipanti realizzeranno insieme al docente una serie di lampade complesse, mettendo in pratica quanto appreso e approfondendo ulteriormente i concetti relativi alla gestione di parametri.
    Nota: la sessione non è ripetitiva di quella svolta nel modulo relativo al BIM per la progettazione illuminotecnica, ma costituisce un ulteriore approfondimento.

    DOCUMENTAZIONE DELL’ARREDO: REDAZIONE DI SPECIFICHE, SCHEDE INFORMATIVE E DISTINTE PEZZI

    Il modulo entrerà nel merito delle specifiche tecniche per la redazione di materiale informativo relativo all’arredo, sia per quanto riguarda l’ordine di pezzi da catalogo che per quanto riguarda la redazione di specifiche tecniche, vendor list e schede informative.

    PROGETTAZIONE DI ARREDI

  • 6

    MODULO 6

    INVENTOR: LIVELLO BASE

    I partecipanti saranno in grado di creare schizzi 2D completi di vincoli geometrici e dimensionali, generare modelli parametrici applicando lavorazioni 3D, creare assemblaggi con l’ausilio di vincoli 3D e dell’adattività, generare disegni 2D sulla base della parte o dell’assieme 3D.

    INVENTOR: LIVELLO AVANZATO

    Il modulo è indirizzato a chi intende approfondire l’uso di Autodesk Inventor, affrontando tematiche avanzate, quali per esempio il configuratore di assiemi (Assemblies), la pubblicazione di parti personalizzate nel Centro Contenuti o la condivisione in rete dei file nell’ambito di un team di progettazione.
    Le lezioni prevedono una serie di esercitazioni pratiche, mirate all’apprendimento veloce delle tecniche avanzate con le quali migliorare la creazione delle parti e l’assemblaggio dei componenti.

    FUSION360: LIVELLO BASE

    Il modulo Fusion 360 – Livello base è indirizzato a studenti delle scuole superiori ed universitari, ingegneri, progettisti, disegnatori/designer, makers, liberi professionisti e a chiunque intenda avvicinarsi al 3D parametrico con il primo della nuova generazione di software collaborativi basati sul cloud.
    Fusion 360 è il primo strumento CAD/CAM & CAE 3D in grado di supportare, attraverso la sua piattaforma software in cloud computing, l’intero processo di ingegnerizzazione e sviluppo del prodotto combinando strumenti per la progettazione industriale e meccanica, la simulazione, la collaborazione e la lavorazione CAM in un unico pacchetto.

    FUSION360, LIVELLO AVANZATO

    Il modulo Fusion 360 Advanced è indirizzato a studenti delle scuole superiori, universitari, ingegneri, progettisti, disegnatori/designer, makers, liberi professionisti e a chiunque intenda approfondire gli aspetti avanzati del programma come la Simulazione o la modellazione organica libera.
    I partecipanti impareranno come tradurre le idee progettuali in forme 3D, le tecniche migliori, i flussi operativi più efficienti, scoprendo le strategie non convenzionali e più avanzate per la modellazione di parti e assiemi.

    PROGETTAZIONE DI ARREDI (AVANZATO)

  • 7

    MODULO 7

    IL GENERATIVE DESIGN COME STRUMENTO DI PROBLEM SOLVING

    Prima di affrontare le più avanzate tecniche di design generativo e invocare l’intervento dell’intelligenza artificiale per esplorare nuove soluzioni di design, i partecipanti avranno l’opportunità di frequentare una sessione di problem solving dal programma Cliphant - Climb the Elephant. Facendo uso di materiale da costruzione LEGO®, in presenza di un facilitatore certificato, i partecipanti saranno divisi in gruppi e verranno posti davanti alla risoluzione di un problema di design che richiederà fantasia, pensiero laterale e immaginazione.

    GENERATIVE DESIGN: INTRODUZIONE E PRINCIPI

    La giornata introduce al concetto di generative design come rivoluzione di come saranno fatte le cose, ovvero un approccio nel design degli oggetti e degli spazi che parte da una specifica prestazionale per arrivare alla forma, anziché il contrario. Verranno mostrati esempi di oggetti di design realizzati con il metodo, dalla Elbo Chair fino alla sedia A.I. realizzata da Philiph Starck per Kartell in collaborazione con Autodesk.
    La sessione è aperta anche ai non iscritti.

    GENERATIVE DESIGN PER FUSION

    Il modulo esplorerà le funzionalità specifiche di design generativo inserite nel modulo di Fusion360, che a partire da vincoli e specifiche di progetto è in grado di generare ipotesi progettuali appoggiandosi ai potenti strumenti di computazione in cloud.

    DESIGN GENERATIVO

  • 8

    MODULO 8

    PRESENTAZIONI EFFICACI

    Parte dell’innovativo programma Cliphant - Climb the Elephant, il modulo si concentrerà sulle capacità tecniche necessarie a confezionare una presentazione di successo.

    PUBLIC SPEAKING

    L’intervento formativo ha lo scopo di fornire ai partecipanti le tecniche e gli strumenti per predisporre e condurre con sicurezza ed efficacia interventi di “public speaking”, sia discorsi che presentazioni col supporto di supporti visivi. In particolare, l’esperienza formativa mira a sviluppare le abilità per saper progettare un intervento e le capacità di comunicazione per risultare convincenti verso le diverse categorie di pubblico di riferimento.

    PROFILAZIONE DEL CLIENTE E SCELTA DEGLI STRUMENTI ADATTI: TECNICHE DI GAME DESIGN

    Dalla realizzazione di un render alla presentazione di tavole tecniche, dal montaggio di un video alle più avanzate tecniche di realtà virtuale, stampa 3D ed esperienza immersiva: le tecniche di presentazione di un progetto sono molteplici, ma la loro scelta non può mai prescindere da una comprensione dell’utente finale. In questo modulo faremo uso di filosofia del design e tecniche proprie della progettazione di giochi e videogiochi per realizzare una corretta profilazione del cliente finale e indirizzare quindi la progettazione dell’esperienza e della comunicazione del nostro progetto.

    REVIT: GESTIONE AVANZATA DI MATERIALI E TEXTURE

    Si tornerà a mettere le mani sullo strumento di authoring, in particolare analizzando il comportamento dei materiali con un dettaglio mai visto prima: si vedrà il comportamento della libreria asset e la sua relazione con la libreria materiali, i trucchi di utilizzo per le texture e l’ottimizzazione del comportamento degli oggetti per la miglior resa all’interno di Autodesk Revit, prima di passare a strumentazioni più avanzate.

    REAL-TIME RENDERING; LUMION

    Tra i più diffusi motori di rendering in tempo reale, per la sua semplicità d’uso, per le sue potenzialità in post-produzione del modello e per la sua ricca libreria di asset.

    UTILIZZO DI UN GAME ENGINE.

    In questo modulo vedremo i principi generali relativi ai concetti di real-time rendering, realtà virtuale e realtà aumentata, con le relative implicazioni in termini di workflow e di esperienza. Facendo uso ancora una volta di principi di game design.

    REALTÀ AUMENTATA CON UNITY

    Unity è tra i motori di videogioco più diffusi, per la sua facilità di utilizzo: da qualche anno è in lavorazione una sua integrazione con Autodesk Revit, oggi conseguibile tramite l’utilizzo di un semplice plug-in.

    REALTÀ VIRTUALE CON UNREAL ENGINE

    Motore raffinato, particolarmente amato per la sua gestione avanzata di materiali, luci e interattività.

    STAMPA 3D

    Non sempre la realizzazione di un ambiente virtuale è la migliore strategia di comunicazione e spesso nulla supera la possibilità di toccare con mano una soluzione. Questo modulo affronterà i principi base della stampa 3D, le diverse soluzioni a disposizione e l’integrazione fluida delle macchine con un modello di Revit.

    COMUNICAZIONE DEL PROGETTO

Non tutti i professionisti sono uguali e non tutti hanno le stesse esigenze.

Per questo proponiamo un percorso formativo modulare che consenta a ciascuno di personalizzare la propria esperienza.